Bresciaoggi 20 Aprile 2020

Bresciaoggi 20 aprile 2020 con il cus brescia lo sport non si ferma mai
articolo estratto dal Bresciaoggi del 20.4.2020

L’INIZIATIVA. Proposti allenamenti a casa con tutorial per coinvolgere tutti:  risultato centrato grazie a dirigenti, allenatori e famiglie

Con il Cus Brescia lo sport non si ferma mai

di Biancarmaria Messineo

Continuare a vivere lo sport, nonostante tutto: e gli allenamenti a casa riguardano anche gli atleti con disabilità. Si tratta, in questo caso, degli sportivi del Cus di Brescia: quelli del gruppo Fispes (Federazione Sport Paralimpici e Sperimentali) e quelli di Special Olympics, di cui fanno parte anche molti atleti paralimpici.
Nel gruppo Fispes ci sono 6 atleti non vedenti (blind master) e uno con disabilità fisiche, mentre negli Special Olympics 5 con sindrome di autismo. Tutti ragazzi abituati ad allenarsi in palestra alla pari dei compagni senza disabilità, e che in questa situazione non hanno voluto abbandonare la loro passione.  Come?
Con lezioni online, allenamenti in diretta e supporto dei genitori.

PER LA SEZIONE atletica blind master e giovanile pubblichiamo tutorial e facciamo collegamenti di live learning in cui partecipano dai 70 ai 100 atleti – spiega la dirigente della sezione atletica e settore paralimpico del Cus Brescia Barbara Vistarini – , cosi li prepariamo agli allenamenti virtuali che andranno poi a svolgere con tutti i loro compagni. L’attività è stata chiamata «Fitness per la corsa», proprio perché consiste in una preparazione atletica con esercizi mirati a mantenere i gruppi muscolari che dovranno essere utilizzati una volta rientrati in pista.
«Noi portiamo avanti un discorso di sport integrato per il quale i ragazzi disabili si allenano con i normodotati -sottolinea Vistarini -, per questo abbiamo dato il via a queste lezioni di adattamento, propedeutiche all’inserimento del ragazzo nelle live learning con tutti gli altri».

Attraverso la gestione del team Cus Brescia, gli atleti con sindrome di autismo hanno potuto poi contare sul supporto del movimento per l’inclusione sportiva Special Olympics Lombardia. che ha organizzato, oltre a supporti psicologici online, progetti e attività creative da svolgere fra le mura domestiche. «I nostri ragazzi Special corrono sul lapis roulant, fanno ginnastica a corpo libero e cyclette – spiega la dirigente – , oltre ad essere aiutati dai tecnici e dalle guide del nostro settore paralimpico, però, sono seguiti dai loro genitori, che sono sempre molto preparati e presenti».

UNA BOCCATA d’ossigeno insomma per tutti gli sportivi disabili «all’inizio abbiamo temuto, perché molti di loro sono immunodepressi – ammette Vistarini – , lo sport è vitae non deve fermarsi. Questa prima fase, alla fine, è andata bene». E si spera che nelle prossime settimane possa andare sempre meglio: nel frattempo la sezione sta lavorando su un progetto internazionale, che coinvolgerà una città oltreoceano per uno scambio culturale sportivo. Tutto su canali virtuali.


Gli allenamenti proposti dal settore tecnico del Cus Brescia