Attività 2019-2012

Resoconto “Speciale” Covid 19

Brescia 3 Giugno 2020

Torniamo a riveder le stelle. Sport: l’etica della vita.

 

In un mondo sempre più complesso, crocevia di etnie, culture e linguaggi, allo sport è chiesto di interloquire, consapevolmente, con le sfide che si presentano sempre più incalzanti.
Nasce da queste esigenze sociali e culturali, l’urgenza e il significato di riportare in primo piano i valori dello sport nella formazione dell’uomo e del cittadino.

Aderisco con passione all’idea molto diffusa dai media in questo momento, di prendere spunto dalla cosmologia della Divina Commedia con una frase che ci ha dato la spinta a sperare, tratta dal Paradiso dantesco, la conquista per essere riusciti a passare il fuoco dell’Inferno e infine per aver scalato la montagna del Purgatorio per arrivare in Paradiso
“a riveder le stelle”.

Questo percorso letterario tutto umano ci aiuta a capire che la sfida si affronta con metodo e disciplina, studiando i possibili percorsi per raggiungere il traguardo (la vetta ambita), con la giusta attrezzatura e le migliori tecnologie in spirito di squadra e condivisione.

Partendo da questa suggestione, molti lavori e professionalità che oggi conosciamo per “scalare la montagna” dovranno pensare e ripensarsi entro uno schema nel quale competenza, complessità, cura, condivisione e inclusione saranno fondamentali.

Ed è proprio lo SPORT il centro nevralgico di queste grandi sfide, come sinonimo  di salute e di vita.

Lo sport per la sua dimensione etica, sociale e spirituale prima che economica o tecnologica, è strumento ineguagliabile di conquista di dignità e di senso dell’esistenza quando consente agli esseri umani di realizzarsi e fiorire in esso come fonte di benessere”.

Lo sport come forma di cultura corrisponde innanzitutto al valore spirituale che lo contraddistingue e alle regole che lo costituiscono.

Da queste idee e principi parte la proposta di sostegno e sensibilizzazione della  Sezione Atletica  del Cus Brescia e del  Settore Paralimpico ai tempi dell’emergenza sanitaria partita a fine febbraio 2020.

In questa direzione sono avvenuti molti cambiamenti non solo organizzativi ma soprattutto coscienziali.

E’ cambiato innanzitutto il modo di pensare i contesti delle attività atletiche per ridurre l’isolamento dei nostri atleti e l’eventuale perdita di forma fisica e di motivazione, condizioni che sono fisiologiche in periodi di contenimento e distanziamento sociale.

L’Emergenza Sanitaria, partita a fine febbraio primi marzo, non ci ha colto impreparati ed i nostri atleti, grazie al nostro staff tecnico, hanno sempre svolto attività anche se “contenute”, seguendo le regole delle ordinanze e partecipato a simpatiche e stimolanti competizioni domestiche e sfide in solitaria

.

L’attività di comunicazione è stata sempre operativa grazie al nostro staff multimedia e gli atleti a partire dai 6 anni in poi sono stati coinvolti in numerosi progetti culturali e creativi assieme alle loro famiglie ed ai loro “friends”.

La gestione della sezione atletica è stata affrontata in base alle seguenti procedure:

lavoro di gruppo video “live learning” e video“tutorial” sette giorni su sette suddiviso nei vari settori, per tenere attivi i gruppi muscolari  preposti alla corsa e più in generale per sostenere il benessere psico fisico degli atleti ed alimentare lo spirito di squadra

promozione di progetti socio culturali (in allegato) su atleticusbrescia.it ed i nostri social per stimolare la creatività, la solidarietà e la condivisione dei nostri atleti

organizzazione e adesione a incontri skype con i tecnici, le associazioni, l’università e le federazioni per alimentare il dialogo e la collaborazione, per sostenerci e diffondere i valori forti di resilienza e  formazione di cui lo sport è portatore, avvalendosi sempre più della tecnologia anche nel prossimo futuro.

organizzazione di campagne di informazione e promozione delle attività, degli eventi e dei progetti di Atleticus attraverso i canali social media al fine di sostenere le buone pratiche sportive e culturali attraverso consigli, suggerimenti e news che spaziano dal fitness alla creatività, dall’alimentazione ai consigli degli chef e delle aziende del food made in italy.

Conclusione

Lontana dallo spazio fisico e condiviso della pista ma ancor più vicina in termini di entusiasmo ed affiatamento, velocità e voglia di un futuro migliore, sono sempre più consapevole che un momento così difficile possa e debba trasformarsi in opportunità. Un sentimento ed una convinzione che, come portavoce della Sezione Atletica, cerco di trasferire ogni giorno con impegno e continuità, con la convinzione che, passata la tempesta, inizi un futuro fatto di rispetto e sani valori.

Barbara Vistarini

DirigenteSez.Atletica e Sett. Paralimpico

Responsabile della Comunicazione

e Relazioni esterne.